Servizi Regionali

F.A.Q.

Questa sezione del sito riporta le risposte alle domande, ordinate per argomento, poste più di frequente dagli utenti. Questi ultimi sono cortesemente invitati, prima di inviare una richiesta di chiarimento allo staff Cened, a leggere quanto qui di seguito riportato così da consentire agli operatori dell'Organismo di Accreditamento (O.d.A.) di garantire un miglior servizio di consulenza.

Le risposte, elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

Argomenti trattati

1. Certificazione energetica

2. Soggetto Certificatore

3. Enti di formazione

4. Pubblici Ufficiali

5. Notai

6. DGR VIII/5018 e s.m.i.

7. Normativa regionale in tema di efficienza energetica

8. Quesiti tecnici

9. Software CENED+ 2.0

10. Software CENED+ 1.2

11. Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER)

12. Accertamenti

Ultimi aggiornamenti F.A.Q.
8.4.m

Nel caso di edificio multipiano dotato di impianto termico centralizzato e ricadente nelle casistiche di cui al punto 11.2, lettere b) e c) del DDUO 2456/2017, per il quale sarebbe consentito predisporre un unico APE; è richiesto al certificatore di entrare in ciascuna unità immobiliare?
Secondo quanto previsto nel punto 12.12 dell’Allegato al DDUO 2456/2017, il Soggetto certificatore deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

Nel predisporre un APE riferito a più unità immobiliari, per le casistiche consentite dalla normativa, qualora il certificatore dovesse trovarsi nell’impossibilità di accedere a tutte le unità immobiliari, in assenza di elementi oggettivi evidentemente diversi rispetto a quelli rilevati e percepibili dall’esterno o dagli spazi comuni all’edificio, supportato dalla documentazione progettuale in suo possesso, potrà supporre che le caratteristiche al contorno delle unità immobiliari alle quali non è potuto accedere siano identiche a quelle dei subalterni rilevati. In caso di evidenti disomogeneità nelle caratteristiche al contorno dei subalterni rilevati il certificatore, all’atto di ipotizzare i componenti che caratterizzano il sistema edifcio-impianto al quale non ha potuto accedere, è tenuto ad assumere le prestazioni di qualità inferiore rilevate nel corso dei sopralluoghi alle altre unità immobiliari a cui ha avuto accesso.

È necessario che il certificatore indichi nel campo note, interno al software CENED+ 2.0, le unità immobiliari alle quali non ha avuto accesso.

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