Servizi Regionali

11.1. Apertura Dichiarazione di Certificazione

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11.1.a. Ho verificato che il mio credito di portafoglio ammonta a 120 euro, ma non riesco ad accedere alla mia area riservata del CEER e aprire nuove Dichiarazioni di Certificazione. Come posso fare?
11.1.b. È possibile intestare l’APE all’usufruttuario anziché al proprietario dell’edificio?
11.1.c. È possibile intestare l’APE ad un condominio?
11.1.d. Per un edificio identificato solamente da foglio, particella e subalterno durante l’apertura di una nuova pratica, è obbligatorio indicare la sezione nei dati catastali richiesti?
11.1.e. Qualora, da visura catastale, l’edificio oggetto di certificazione sia privo dell’indicazione del subalterno, quali dati catastali devo inserire nella richiesta nuova pratica?
11.1.f. Quale procedura deve seguire un certificatore per aggiornare un APE relativo ad un edificio già presente nel CEER?

Le F.A.Q. presenti nella sezione - elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica - esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

Ultimi aggiornamenti F.A.Q.
9.3.d

Come deve essere inserito un impianto a tutt'aria con UTA e batteria ad acqua?
Al fine di modellare correttamente un impianto a tutt’aria collegato a un’UTA con batteria ad acqua è necessario:

  • inserire un sistema idronico di riscaldamento e/o raffrescamento da associare alla centrale termica e/o frigorifera
  • inserire un sistema aeraulico di riscaldamento e/o raffrescamento da associare all’UTA con batteria ad acqua di riscaldamento e/o raffrescamento
  • creare un’UTA di riscaldamento e/o raffrescamento con batteria ad acqua collegata al sistema aeraulico e associarla ad una centrale termica e/o frigorifera idronica
  • inserire nella zona termica portate per ventilazione meccanica controllata da impianto di climatizzazione nel periodo di riscaldamento e/o raffrescamento
  • collegare le portate al sistema aeraulico di riscaldamento e/o raffrescamento a servizio della zona termica, a cui viene associata un’emissione compatibile (bocchette)
  • creare un terminale fittizio collegato al sistema idronico di riscaldamento e/o raffrescamento con potenza termica “sufficientemente piccola” in modo tale che il fabbisogno termico sia coperto interamente dal sistema di emissione aeraulico
  • in coerenza con quanto fatto sulla potenza termica del terminale idronico, è necessario fare in modo che anche la temperatura media dell'acqua nel circuito primario idronico (θd1,av) sia paragonabile alla temperatura di ingresso del flusso d'aria nel circuito primario aeraulico θin,da1, ovvero in caso di presenza di condotte θd1,av potrà essere al massimo circa 5°C in più (o in meno in caso di raffrescamento) rispetto alla temperatura d'immissione in zona mentre in assenza di condotte θd1,av sarà circa pari alla temperatura d'immissione in zona.

 

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