Servizi Regionali

6.2. Requisiti minimi da rispettare e verifiche richieste

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6.2.a. Quali sono le verifiche richieste dalla normativa regionale a seconda del tipo di intervento sull’edificio?
6.2.b. Quale metodologia di calcolo devo utilizzare per eseguire le verifiche previste dall’allegato al DDUO 2456/2017  per la compilazione della relazione di cui all'Allegato C (ex L.10/91)?
6.2.c. Quali sono i requisiti prestazionali da rispettare nel caso venga richiesta una variante al titolo abilitativo che alteri le prestazioni energetiche dell’edificio?
6.2.d. FAQ INSERITA NELLA SUCCESSIVA SEZIONE MEDIANTE CREAZIONE DELLA FAQ 6.3.N
6.2.e. FAQ INSERITA NELLA SUCCESSIVA SEZIONE MEDIANTE CREAZIONE DELLA FAQ 6.3.O
6.2.f. Quali sono gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti dal DDUO 2456/2017, per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello?
6.2.g. Gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti nel punto 6.14, lettera c), del DDUO 2456/2017, possono essere assolti mediante impianto fotovoltaico che alimenti generatori di calore elettrici?
6.2.h. FAQ RIMOSSA PERCHE’ NON PIU’ ATTUALE AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE
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Le F.A.Q. presenti nella sezione - elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica - esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

Ultimi aggiornamenti F.A.Q.
8.4.m

Nel caso di edificio multipiano dotato di impianto termico centralizzato e ricadente nelle casistiche di cui al punto 11.2, lettere b) e c) del DDUO 2456/2017, per il quale sarebbe consentito predisporre un unico APE; è richiesto al certificatore di entrare in ciascuna unità immobiliare?
Secondo quanto previsto nel punto 12.12 dell’Allegato al DDUO 2456/2017, il Soggetto certificatore deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

Nel predisporre un APE riferito a più unità immobiliari, per le casistiche consentite dalla normativa, qualora il certificatore dovesse trovarsi nell’impossibilità di accedere a tutte le unità immobiliari, in assenza di elementi oggettivi evidentemente diversi rispetto a quelli rilevati e percepibili dall’esterno o dagli spazi comuni all’edificio, supportato dalla documentazione progettuale in suo possesso, potrà supporre che le caratteristiche al contorno delle unità immobiliari alle quali non è potuto accedere siano identiche a quelle dei subalterni rilevati. In caso di evidenti disomogeneità nelle caratteristiche al contorno dei subalterni rilevati il certificatore, all’atto di ipotizzare i componenti che caratterizzano il sistema edifcio-impianto al quale non ha potuto accedere, è tenuto ad assumere le prestazioni di qualità inferiore rilevate nel corso dei sopralluoghi alle altre unità immobiliari a cui ha avuto accesso.

È necessario che il certificatore indichi nel campo note, interno al software CENED+ 2.0, le unità immobiliari alle quali non ha avuto accesso.

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