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8.3. Relazione tecnica – Allegato C DDUO 2456/17

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8.3.a. In quali casi è previsto l’obbligo di predisporre la relazione tecnica di cui all’allegato C del DDUO 2456/2017?
8.3.b. Il Comune di competenza può richiedere un’integrazione/correzione alla relazione tecnica depositata?
8.3.c FAQ RIMOSSA PERCHE’ NON PIU’ ATTUALE AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE
8.3.d. Quante relazioni tecniche è necessario depositare presso il Comune, in presenza di diversi impianti termici all’interno dell’edificio?
8.3.e. Quante relazioni tecniche è necessario depositare presso il Comune, in presenza di diversi edifici serviti dal medesimo generatore di calore?
8.3.f. Come deve essere compilata la relazione tecnica?
8.3.g. È necessario che la relazione tecnica sia compilata tramite il software CENED+ 2.0?
8.3.h. È necessario che la relazione tecnica sia compilata obbligatoriamente in tutte le sue parti?
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Le F.A.Q. presenti nella sezione - elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica - esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

Ultimi aggiornamenti F.A.Q.
8.4.m

Nel caso di edificio multipiano dotato di impianto termico centralizzato e ricadente nelle casistiche di cui al punto 11.2, lettere b) e c) del DDUO 2456/2017, per il quale sarebbe consentito predisporre un unico APE; è richiesto al certificatore di entrare in ciascuna unità immobiliare?
Secondo quanto previsto nel punto 12.12 dell’Allegato al DDUO 2456/2017, il Soggetto certificatore deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

Nel predisporre un APE riferito a più unità immobiliari, per le casistiche consentite dalla normativa, qualora il certificatore dovesse trovarsi nell’impossibilità di accedere a tutte le unità immobiliari, in assenza di elementi oggettivi evidentemente diversi rispetto a quelli rilevati e percepibili dall’esterno o dagli spazi comuni all’edificio, supportato dalla documentazione progettuale in suo possesso, potrà supporre che le caratteristiche al contorno delle unità immobiliari alle quali non è potuto accedere siano identiche a quelle dei subalterni rilevati. In caso di evidenti disomogeneità nelle caratteristiche al contorno dei subalterni rilevati il certificatore, all’atto di ipotizzare i componenti che caratterizzano il sistema edifcio-impianto al quale non ha potuto accedere, è tenuto ad assumere le prestazioni di qualità inferiore rilevate nel corso dei sopralluoghi alle altre unità immobiliari a cui ha avuto accesso.

È necessario che il certificatore indichi nel campo note, interno al software CENED+ 2.0, le unità immobiliari alle quali non ha avuto accesso.

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