Servizi Regionali

9.4. Casistiche particolari

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9.4.a. Nel caso di edificio residenziale sprovvisto di impianto termico di riscaldamento, o produzione di acqua calda sanitaria come si deve procedere per inserire i dati e generare l’APE?
9.4.b. Nel caso di edificio non residenziale sprovvisto di impianto termico di riscaldamento, o produzione di acqua calda sanitaria come si deve procedere per inserire i dati e generare l’APE?
9.4.c. In presenza di impianto in pompa di calore reversibile tipo split è necessario considerarlo ai fini del calcolo sia per il raffrescamento che per il riscaldamento?
9.4.d. Come inserisco gli interventi migliorativi all’interno del software Cened+ 2.0?
9.4.e. Quale valore è necessario inserire nel campo "Numero di subalterni presenti nel fabbricato" all’interno del software Cened+ 2.0, in presenza di un fabbricato costituito da più unità immobiliari?

Le F.A.Q. presenti nella sezione - elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica - esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

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8.4.m

Nel caso di edificio multipiano dotato di impianto termico centralizzato e ricadente nelle casistiche di cui al punto 11.2, lettere b) e c) del DDUO 2456/2017, per il quale sarebbe consentito predisporre un unico APE; è richiesto al certificatore di entrare in ciascuna unità immobiliare?
Secondo quanto previsto nel punto 12.12 dell’Allegato al DDUO 2456/2017, il Soggetto certificatore deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

Nel predisporre un APE riferito a più unità immobiliari, per le casistiche consentite dalla normativa, qualora il certificatore dovesse trovarsi nell’impossibilità di accedere a tutte le unità immobiliari, in assenza di elementi oggettivi evidentemente diversi rispetto a quelli rilevati e percepibili dall’esterno o dagli spazi comuni all’edificio, supportato dalla documentazione progettuale in suo possesso, potrà supporre che le caratteristiche al contorno delle unità immobiliari alle quali non è potuto accedere siano identiche a quelle dei subalterni rilevati. In caso di evidenti disomogeneità nelle caratteristiche al contorno dei subalterni rilevati il certificatore, all’atto di ipotizzare i componenti che caratterizzano il sistema edifcio-impianto al quale non ha potuto accedere, è tenuto ad assumere le prestazioni di qualità inferiore rilevate nel corso dei sopralluoghi alle altre unità immobiliari a cui ha avuto accesso.

È necessario che il certificatore indichi nel campo note, interno al software CENED+ 2.0, le unità immobiliari alle quali non ha avuto accesso.

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