18.1 E' possibile importare file .xml generati con il precedente software CENED nell'applicativo CENED+?
No. La struttura dei file .xml generati con il software CENED non è compatibile con quella dei file .xml generati dal software CENED+.
18.2 Per installare CENED+ devo prima disinstallare il software CENED?
No. Le due versioni sono completamente indipendenti e possono coesistere sullo stesso pc senza problemi.
18.3 (aggiornata con la F.A.Q. 18.43) E' possibile stampare la relazione ex legge 10/91 direttamente dal software CENED+?
No. La relazione ex legge 10/91, compilata utilizzando le interfacce predisposte nel software CENED+, viene generata all'interno del catasto energetico inviando il file .xml prodotto con il software CENED+. Differentemente dagli attestati di certificazione energetica, le relazioni ex legge 10/91 non vengono conservate nel database del catasto energetico.
18.4 E' possibile utilizzare il software CENED+ su pc con sistemi operativi diversi da Windows XP o Windows Vista?
Si. L'applicativo CENED+ può essere utilizzato su qualsiasi pc indipendenetemente dal sistema operativo presente sulla macchina.
18.5 Devo essere per forza collegato ad internet per poter utilizzare il software CENED+?
No. Il software è utilizzabile off-line per il calcolo e l'inserimento dati. Qualora venga avviato con una connessione di rete attiva si autoaggiorna in maniera trasparente (ad es. può aggiornare l'archivio dei materiali e delle strutture) e comunica con il catasto energetico scaricando le pratiche attive per il certificatore.
18.6 E' possibile stampare un report dei dati di input e output?
Si. E' possibile stampare il report, comprensivo dei dati di input e di output, facendo clic su "File" nella barra degli strumenti e selezionando la voce "Report" dopo aver effettuato il calcolo finale.
18.7 In fase di inserimento dati come separatore decimale bisogna usare il punto o la virgola?
E' indifferente: il software riconosce come separatore decimale sia il punto sia la virgola.
18.8 Come devono essere inserite le superfici disperdenti?
Per definire i confini tra zone termiche si utilizzano le superfici di mezzeria degli elementi divisori; si considera l'intera superficie dell'elemento divisorio solo quando questo separa una zona termica da un ambiente non servito da impianto termico.
18.9 Come mi comporto quando ho un ponte termico che si riferisce ad un giunto tra due strutture che appartengono a subalterni o zone termiche differenti?
Nel caso in cui il ponte termico si riferisca ad un giunto tra due strutture che appartengono a due zone termiche o subalterni diversi, il valore della trasmittanza termica lineare, riportato al Prospetto V del Decreto n. 5796 e dedotto dalla UNI EN ISO 14683:2008, deve essere ripartito tra le due zone termiche/subalterni interessati.
18.10 E' possibile inserire più aggetti verticali per serramento?
No. Qualora un serramento sia ombreggiato da più aggetti verticali con dimensioni differenti, si considera quello con estensione maggiore o, comunque, quello che, per esposizione, incide maggiormente.
18.11 Ai fini della redazione dell'attestato di certificazione energetica, quando non è necessaria la suddivisione di un subalterno in più zone termiche?
La zonizzazione di un subalterno non è necessaria quando:
- tutti gli ambienti sono serviti dallo stesso impianto termico;
- tutti gli ambienti sono serviti dalla stessa tipologia di sottosistema di emissione;
- tutti gli ambienti a temperatura controllata o climatizzata presentano la stessa modalità di regolazione;
- tutti gli ambienti sono caratterizzati dalla stessa tipologia di ventilazione;
- se vi è un impianto di ventilazione meccanica, almeno l'80% dell'area a temperatura controllata o climatizzata è servita dallo stesso impianto di ventilazione con tassi di ventilazione di progetto, nei diversi ambienti, che non differiscono di un fattore maggiore a 4.
18.12 A cosa serve inserire la potenza termica dei terminali di emissione?
La potenza termica dei terminali di emissione è necessaria per la determinazione del carico termico specifico della zona termica considerata al fine di valutare correttamente il rendimento di emissione in accordo al Prospetto XXXIX e al Prospetto XL della procedura di calcolo nonché ai prospetti 17 e 18 della UNI TS 11300-2. La potenza termica dei terminali di emissione è inoltre indispensabile al fine di determinare la quota parte di fabbisogno di energia termica a carico di una tipologia di terminale qualora la stessa zona termica sia servita da terminali di tipologia differente (es. compresenza di pannelli radianti e ventilconvettori). La ripartizione viene effettuata in accordo all'equazione (172) riportata nella procedura di calcolo.
18.13 Come comportarsi nel caso di edificio di nuova costruzione qualora l'ambiente da certificare sia stato edificato in adiacenza ad un locale esistente non riscaldato e di cui non sia possibile reperire i dati necessari per definire le temperature medie mensili dell'ambiente non servito da impianto?
La temperatura di ambienti non serviti da impianto termico è un dato che deve essere inserito obbligatoriamente nel software CENED+ solo se l'ACE che si sta effettuando si riferisce ad un edificio di nuova costruzione, così come definito al paragrafo E.4 della procedura di calcolo. Qualora ci si trovi nell'impossibilità di reperire i dati dell'ambiente non servito da impianto termico e adiacente a quello oggetto di certificazione è ammesso determinare la temperatura dell'ambiente non riscaldato ricorrendo al Prospetto III invece che all'Appendice A.
18.14 Nel caso di edificio di nuova costruzione in cui il generatore di calore non sia stato ancora allacciato alla rete del gas, quale valore delle perdite al camino a bruciatore acceso devo inserire nel software?
Come indicato al Prospetto XLVII della procedura di calcolo, per impianti nuovi si utilizza come valore delle perdite al camino a bruciatore accesso quello registrato in fase di collaudo mediante "prova fumi", qualora tale dato non sia disponibile si fa riferimento ai valori forniti dal costruttore o in assenza di questi a quelli proposti di default al Prospetto LIII.
18.15 Non riesco ad installare il software CENED+, come fare?
In molti casi i problemi di installazione sono stati risolti seguendo la procedura riportata di seguito:
- Rimuovere l’applicativo: in Impostazioni\Pannello di controllo\Java\Generale\Visualizza selezionare Cened+ e cliccare sul pulsante “Rimuovi elementi selezionati”
- Disinstallare java
- Rimuovere cartella .ta da C:\Documents and Settings\User\
ATTENZIONE: tale operazione implica l'eliminazione dell'archivio personale, si consiglia pertanto di salvare periodicamente il proprio archivio.
- Reinstallare java ultima versione
- Reinstallare applicativo
18.16 Ho un pc con Windows Vista e non riesco ad installare il software CENED+, come fare?
Per pc con Windows Vista alcuni problemi potrebbero essere dovuti ad una funzione che è stata bandita prima dagli utenti e poi dall'ultimo service pack, se il sistema operativo non è aggiornato la funzione (che si chiama UAC) potrebbe essere ancora attiva. Per disabilitarla:
- Andare su pannello di controllo
- A sinistra cliccare su "Pagina iniziale Pannello di Controllo"
- A destra, nel box di ricerca scrivere UAC
- Cliccare su "Attiva o disattiva il controllo dell'account utente"
- Togliere la spunta su "Per proteggere il computer, utilizzare il controllo dell'account utente"
- Premere OK
o alternativamente e preferibilmente, aggiornare Windows Vista.
18.17
L'utilizzo di programmi di pulizia di files temporanei può generare problemi nell'utilizzo del software CENED+? Sì. E' possibile che programmi di pulizia automatica dei files temporanei cancellino gli applicativi Java installati da web impedendo l'utilizzo del software CENED+. In tal caso è necessario seguire la procedura riportata alla F.A.Q. 18.15.
18.18 Non riesco ad avviare il software dall'icona sul desktop, come fare?
In molti casi il problema si risolve con la seguente procedura:
- accedere a Pannello di controllo
- cliccare sull'icona di Java
- cliccare, nella sezione File temporanei internet, sul pulsante Visualizza
- fare doppio clic sull'icona CENED+.
18.19 Funzionamento CENED+ su sistema operativo MAC OS X 10.6.2 Snow Leopard
In molti casi i problemi di installazione sono stati risolti seguendo la procedura riportata di seguito:
- Rimuovere cartella .ta digitando da TERMINALE (presente nello spotlight) le seguenti istruzioni:
ls –a
rm –R .ta
ATTENZIONE: tale operazione implica l'eliminazione dell'archivio personale, si consiglia pertanto di salvare periodicamente il proprio archivio.
- Andare in "Preferenze Java"
- "Network"
- "Visualizza documenti cache"
- Dall'elenco dei programmi installati selezionare il software CENED+ e rimuoverlo
- Scaricare nuovamente il software dal link che trova sul nostro sito e reinstallarlo
18.20 Non riesco a compilare i dati catastali e del proprietario nella schermata "Dati catasto energetico", è un problema del software?
No. Tali campi all'interno del software sono stati disabilitati poichè vengono compilati all'interno del catasto energetico. Non si richiede quindi la ridigitazione nel software delle informazioni già inserite all'atto dell'apertura della pratica. Nella schermata "Dati catasto energetico" devono quindi essere compilati solo i campi con sfondo bianco.
18.21 Quanto tempo è necessario al software CENED+ per effettuare il calcolo di un file .xml?
Dipende. Il tempo necessario al software CENED+ per elaborare il processo di calcolo è fortemente influenzato dal numero di subalterni e zone termiche nonché dal numero di superfici disperdenti inserite. A solo titolo indicativo, si stima che per un edificio semplice costituito da un subalterno e una zona termica con all'incirca 10 superfici disperdenti la durata del calcolo sia di circa un minuto. L'inserimento di più subalterni e più zone termiche e di un numero di superfici disperdenti superiore al centinaio può richiedere diversi minuti. Nel piano di sviluppo del software CENED+ è comunque previsto nei prossimi mesi l’ottimizzazione del processo di calcolo così da ridurre i tempi di attesa. In ogni caso si evidenzia come, nel software CENED+, all’atto della richiesta di elaborazione del calcolo, compare una pop up che informa l’utente circa lo stato di avanzamento.
18.22 Quando inserisco un elemento opaco da scheda tecnica quale trasmittanza devo indicare?
Con la pubblicazione della versione 1.0.3 del software CENED+ è possibile inserire strutture da scheda tecnica indicandone o il valore di trasmittanza o il valore di conduttanza. In quest'ultimo caso automaticamente il software applicherà in funzione della tipologia di struttura selezionata (es. parete esterna, parete interna...) le relative resistenze termiche liminari.
18.23 E' obbligatorio indicare gli interventi migliorativi nell'Attestato di Certificazione Energetica?
Facendo riferimento alla DGR 8745, punto 2, lettera "d" l'attestato di certificazione energetica è il documento attestante la prestazione energetica ed alcuni parametri caratteristici del sistema edificio-impianto. Nell'attestato sono indicate le prestazioni energetiche dell'edificio e in modo particolare:
- la classe energetica;
- i possibili interventi migliorativi.
Gli interventi migliorativi, devono quindi essere inseriti valutando quelli maggiormente incisivi per la diminuzione del fabbisogno energetico dell’edificio.
L’ACE che non dovesse riportare l’indicazione degli interventi migliorativi può essere considerato “formalmente” corretto, in quanto la mancata compilazione di tali campi da parte del soggetto certificatore equivale a dichiarare che la priorità ad effettuare interventi migliorativi sull’edificio è trascurabile.
E’ quindi competenza esclusiva del certificatore stabilire e valutare, in funzione della classe energetica riscontrata, la priorità di ciascun intervento.
18.24 Cosa fare se all'atto del caricamento del file XML nel catasto, compare il seguente errore?
XML non valido
Messaggio d'errore da segnalare allo staff Cened:
The content of element type "struttura_da_scheda_tecnica" is incomplete, it must match "((codice,tipologia,descrizione,(trasmittanza|trasmittanza_struttura), conduttanza, trasmittanza_vetro,trasmittanza_telaio,trasmittanza_lineica_distanziatore, spessore, nome_prodotto,produttore,permeabilita_al_vapore,fattore_solare_struttura, superficie_serramento_struttura,superficie_vetro,superficie_telaio,perimetro_vetro_struttura)| (codice,tipologia,descrizione,(trasmittanza|trasmittanza_struttura),trasmittanza_vetro, trasmittanza_telaio,trasmittanza_lineica_distanziatore,spessore,nome_prodotto, produttore,permeabilita_al_vapore,fattore_solare_struttura, superficie_serramento_struttura, superficie_vetro,superficie_telaio,perimetro_vetro_struttura,conduttanza))".
Occorre reimportare il file .XML nella versione on-line del software, rieseguire i calcoli qualora il file sia stato generato con una versione precedente del software ed esportare nuovamente il file .XML.
18.25 E' possibile aprire più file .xml contemporaneamente?
No. Al fine di garantire il corretto funzionamento del DB Utente tale operazione non è consentita.
18.26 Il calcolo si blocca su “calcolo QNHS”: cosa devo fare?
Se il blocco del software avviene in corrispondenza del calcolo del valore del QNHS, occorre:
- verificare che in tutte le schermate relative alle superfici disperdenti le caselle riferite agli aggetti e alle ostruzioni siano compilate in modo corretto;
- eseguire nuovamente i calcoli con la versione 1.0.3 di Cened+.
A tal fine ricordiamo che in presenza di aggetti e/o ostruzioni occorre attivare il bottone in corrispondenza della casella in cui verrà inserito il valore numerico della grandezza che li descrive; qualora non siano presenti aggetti o ostruzioni, attivare il bottone in corrispondenza dell’angolo (“input alfa”, “input beta” , “input X”) e inserire nella corrispondente casella il valore 0.
18.27 Sto certificando un edificio che rientra nelle condizioni di cui al punto 5 del DDG n. 14006; ho terminato la redazione dell’ACE con il software CENED, che file devo caricare nel catasto energetico?
Il certificatore che si avvale della possibilità prevista dal punto 5 del DDG n. 14006 deve redigere l’ACE con il software CENED Versione 1.08.06.19, scaricabile dal sito www.cened.it/Cened_ante_26_10_09 e caricare nel catasto energetico il file con estensione CND.
Il certificatore può in ogni caso decidere di non avvalersi di quanto previsto al punto 5 del DDG n. 14006 e dunque redigere l’ACE utilizzando il software CENED + e conseguentemente caricare nel catasto il file con estensione .xml
18.28 Quando verrà attivata la funzione di ripartizione delle potenze termiche ed elettriche al generatore?
Tale funzionalità verrà attivata con la versione 1.0.5 del software. Nelle versioni precedenti tale ripartizione deve essere effettuata manualmente in maniera del tutto analoga a quanto veniva fatto con il software CENED, andando a spuntare nella schermata "Ripartizione potenze termiche ed elettriche" la voce Nessuno dei precedenti.
18.29 Cosa significa il messaggio "Tipologia terminale non compatibile con altezza zona termica"?
Come indicato nella procedura di calcolo al paragrafo E.9.2 e come indicato nella norma UNI TS 11300-2 al paragrafo 6.6 il rendimento dei terminali di emissione è funzione della tipologia di terminale, del carico termico specifico e dell'altezza dei locali. Per locali con altezza superiore ai 4 m vale il prospetto XL della procedura di calcolo tratto dal prospetto 18 della UNI TS 11300-2, per locali con altezza inferiore a 4 m vale il prospetto XXXIX della procedura di calcolo tratto dal prospetto 17 della UNI TS 11300-2.
18.30 Come calcolo la trasmittanza di solai contro terra? Come procedo all’inserimento del dato nel software CENED+?
La trasmittanza di solai contro terra può essere ricavata facendo riferimento alla struttura reale oppure facendo riferimento al sistema struttura-terreno ricorrendo alla norma UNI EN 13370 citata tra i riferimenti normativi al paragrafo E.5 del Decreto n. 5796. Nel caso di edifici di nuova costruzione il calcolo della trasmittanza secondo UNI EN 13370 è da considerarsi preferibile.
Il decreto 5796 al paragrafo E.2 riconosce ai soggetti certificatori la possibilità di utilizzare i dati contenuti nella relazione di legge 10 se asseverata dal Direttore Lavori.
Di conseguenza per chi vuole utilizzare il dato di trasmittanza del solaio contro terra riportato in legge 10 è necessario valutare, indipendentemente dalla modalità di calcolo (forfettaria o puntuale), come tale dato sia stato ricavato. Vale la regola generale per cui se il dato di trasmittanza è stato ricavato conformemente alla UNI EN 13370, riferendosi quindi al sistema struttura-terreno, si indichi come ambiente circostante l’ambiente esterno, viceversa se il dato di trasmittanza si riferisce alla struttura reale è necessario che la dispersione venga calcolata facendo riferimento alla temperatura del terreno.
In particolare, nel caso di calcolo puntuale e in presenza di un dato di trasmittanza riportato in legge 10, calcolato non conformemente alla UNI EN 13370, sarà necessario creare un ambiente fittizio “terreno” inserendo la temperatura di questo per ogni mese. Il valore di temperatura può anche essere ricavato a partire dal dato di Ft,k=0.45.
18.31 Per la redazione dell'ACE ho utilizzato un software commerciale e, al momento di chiudere la pratica sul catasto energetico, mi vengono chieste le schede tecniche di tutte le strutture inserite. Come posso procedere?
Al momento proceda ad allegare i file .pdf contenenti o le tabelle con la composizione delle strutture scaricabili dal software commerciale o gli screenshot delle schermate in cui ha provveduto a creare la stratigrafia della struttura stessa.
18.32 Non riesco ad aprire una pratica perché mi compare il seguente errore “HTTP Status 500 -” cosa posso fare?
Se nel testo dell’errore trova la dicitura “java.sql.BatchUpdateException: ORA-12899: valore troppo grande per la colonna CENED"."PROPRIETARI"."N_CIVICO"” significa che nel campo “Numero” relativo al numero civico del proprietario dell’edificio sono stati inseriti più di 5 caratteri.
Se nel testo dell’errore trova la dicitura “java.sql.BatchUpdateException: ORA-12899: valore troppo grande per la colonna "CENED"."PRATICHE"."NCIVICO"” significa che nel campo “n°” relativo al numero civico dell’edificio sono stati inseriti più di 8 caratteri.
Può indicare i dati che non possono essere contenuti nei campi relativi al numero civico nei corrispondenti campi riferiti all’indirizzo.
Se nel testo dell’errore trova una dicitura differente da quelle già segnalate nelle FAQ, la invitiamo a contattare lo Staff Cened.
18.33 CENED+ ver. 1.0.5 - Messaggio “Esiste già un’altra istanza di CENED+ aperta, questa verrà chiusa”
Verificare che il download della versione non venga avviato con il software contemporaneamente in utilizzo, in questo caso è necessario chiudere il software e rieseguire il download della versione 1.0.5.
Qualora il software non fosse in esecuzione consigliamo di seguire i seguenti passi:
1 - per utenti che non hanno mai creato un archivio personale di materiali/strutture
- eliminare la cartella .ta presente in C:\Documents and Settings\User\
- rieseguire il download della versione 1.0.5
2 - per utenti che hanno un archivio personale di materiali/strutture
- aprire la cartella .ta presente in C:\Documents and Settings\User\
- fare una copia sul desktop della cartella backup presente al seguente percorso C:\Documents and Settings\user\.ta\cened\
- rimuovere la cartella .ta
- rieseguire il download della 1.0.5
- sostituire la cartella backup salvata sul desktop all'interno della directory C:\Documents and Settings\user\.ta\cened
- aprire il software e importare il DB utente: cliccare su File --> Importa DB Utente e caricare il file db_user.script che si trova al seguente percorso C:\Documents and Settings\user\.ta\cened\backup
- qual'ora al punto precedete si riverifichi l'errore procedere come nel caso 1
- Alla fine delle operazioni è possibile eliminare la cartella backup salvata sul desktop.
18.34 Macintosh - CENED+ ver. 1.0.5 - Messaggio “Esiste già un’altra istanza di CENED+ aperta, questa verrà chiusa”
Verificare che il download della versione non venga avviato con il software contemporaneamente in utilizzo, in questo caso è necessario chiudere il software e rieseguire il download della versione 1.0.5.
Qualora il software non fosse in esecuzione consigliamo di seguire i seguenti passi:
1 - per utenti che non hanno mai creato un archivio personale di materiali/strutture
- eliminare la cartella .ta digitando da TERMINALE (presente nello spotlight) le seguenti istruzioni:
rm -R .ta
- rieseguire il download della versione 1.0.5
2 - per utenti che hanno un archivio personale di materiali/strutture
- creare una cartella sul desktop di nome backup
- aprire il TERMINALE (presente nello spotlight) e digitare:
cp -R .ta/cened/backup/ Desktop/backup/
- rimuovere la cartella .ta digitando da TERMINALE (presente nello spotlight) le seguenti istruzioni:
rm -R .ta
- rieseguire il download della 1.0.5
- sostituire la cartella backup salvata sul desktop all'interno della directory .ta digitando da TERMINALE (presente nello spotlight) le seguenti istruzioni:
cp -R Desktop/backup/ .ta/cened/backup/
- aprire il software e importare il DB utente: cliccare su File --> Importa DB Utente e caricare il file db_user.script che si trova nella cartella backup presente sul desktop
- qual'ora al punto precedete si riverifichi l'errore procedere come nel caso 1
- Alla fine delle operazioni è possibile eliminare la cartella backup salvata sul desktop.
18.35 La funzione di ripartizione automatica delle potenze termiche ed elettriche introdotta con la ver. 1.0.5 su cosa agisce?
La funzione di ripartizione automatica delle potenze termiche ed elettriche agisce SOLO sulle potenze termiche ed elettriche inserite nel sottosistema di generazione del calore.
18.36 Se carico un file .xml creato o con la versione attuale del software o con una precedente, il Cened+ non importa i dati e non fornisce alcun messaggio di errore. Cosa devo fare?
La invitiamo a verificare il percorso in cui è stato salvato il file .xml. Se l’indirizzo della directory contiene un simbolo, quali ad esempio “%, £, $, &, etc.”, sarà sufficiente eliminare dai nomi delle cartelle tali caratteri o salvare i file .xml seguendo altri percorsi.
18.37 Ho un impianto costituito da 3 terminali (radiatori elettrici) da 5,27kW ognuno. Come inserisco i dati all’interno del software Cened+?
Qualora sia in presenza di un sistema di riscaldamento di tipo elettrico occorre inserire:
- 1 centrale termica per il riscaldamento;
- 1 sottosistema di generazione, selezionando come tipologia di generatore "riscaldatore ad infrarossi";
- 1 sistema impiantistico per il riscaldamento;
- 1 ramificazione per il riscaldamento. Nel campo Sottosistema di emissione viene visualizzata la tipologia di terminale precedentemente scelta e viene richiesto di inserire:
- nella casella “Numero di terminali di emissione” la quantità di elementi di emissione del tipo indicato presenti nella zona termica considerata (3);
- nella casella “Potenza elettrica”, il valore unitario di potenza elettrica assorbita dal singolo terminale associato alla ramificazione in oggetto (5,27 kW);
- nella casella “Potenza termica”, il valore unitario di potenza termica di progetto fornita dal singolo terminale.
18.38 Non riesco a chiudere una pratica perché mi compare il seguente errore “IMPOSSIBILE APRIRE IL SITO INTERNET HTTP//AREAOPERATIVA.CENED.IT/CENED/HTML/PRIVATO/CERTIFICATORE/CHIUSURAPROCEDURA .JSF.” cosa posso fare?
È necessario scaricare l'ultima versione aggiornata del browser utilizzato per la chiusura delle pratiche all’interno del catasto energetico.
18.39 Come faccio ad inserire e stampare correttamente sull’ACE un edificio posto ad esempio al civico 2/a1 oppure un edificio sprovvisto di numero civico?
In questi casi occorre comportarsi nel seguente modo:
- qualora si debba certificare l’edificio al civico 2/a1, occorre indicare nel campo destinato al numero civico all’interno della sezione “APERTURA NUOVA PRATICA DI CERTIFICAZIONE/Elenco Edifici/Indirizzo” i valori “2/a1”.
- qualora si debba certificare un edificio sprovvisto di numero civico, occorre indicare nel campo destinato al numero civico all’interno della sezione “APERTURA NUOVA PRATICA DI CERTIFICAZIONE/Elenco Edifici/Indirizzo” la dicitura “snc”.
In entrambi i casi, per procedere al corretto inserimento e alla stampa sull’ACE dell’indirizzo, occorre selezionare dall’elenco di indirizzi proposto dal sistema la voce “L’indirizzo corretto non è presente nella lista”. Si ricorda che nel caso l’indirizzo non venga trovato oppure si selezioni “L'indirizzo corretto non è presente nella lista”, la mappa per la selezione dell'edificio verrà posizionata inizialmente al centro del comune selezionato; sarà necessario quindi individuare manualmente l’edificio corretto.
18.40 Nel caso di generatore a condensazione che valore occorre inserire per le perdite nominali al camino a bruciatore acceso?
Per la compilazione della casella Perdite nominali al camino a bruciatore acceso (P’ch,on) è necessario inserire sempre il valore in funzionamento non a condensazione registrato mediante “prova fumi”.
Se tale valore, riportato sul libretto di centrale, risale a più di ventiquattro mesi prima dalla richiesta di certificazione energetica dell’edificio, è previsto l’obbligo di una nuova “prova fumi”.
Qualora la “prova fumi” non riportasse il valore di perdite nominali al camino a bruciatore acceso in funzionamento non a condensazione, è possibile fare riferimento ai dati di perdite nominali al camino a bruciatore acceso in funzionamento non a condensazione dichiarati dal costruttore.
Qualora la “prova fumi” non riportasse il valore di perdite nominali al camino a bruciatore acceso in funzionamento non a condensazione e tali dati non fossero resi disponibili dal costruttore, è possibile riferirsi, nei casi previsti, ai dati forniti dalla procedura di calcolo n.5796 (Prospetti XLVII e LIII) o, con debite valutazioni, a valori presenti in letteratura riportando le approssimazioni effettuate nelle note.
18.41 Sto certificando un immobile con un impianto di cogenerazione che soddisfa il riscaldamento, la produzione di ACS ed il fabbisogno elettrico dell’edificio in oggetto. L’energia elettrica prodotta e non utilizzata dall’edificio viene ceduta alla rete elettrica nazionale; ne posso tenere conto?
Sì, qualora ci sia produzione di energia elettrica locale e la parte eccedente i fabbisogni venga ceduta alla rete elettrica nazionale, per tenere conto di tale esportazione è necessario, al momento della compilazione del software, nella schermata “Solare fotovoltaico”, selezionare dal menù a tendina “Si ha esportazione di energia elettrica dall’edificio alla rete nazionale?” l’opzione “si”.
18.42 Devo redigere una relazione tecnica ex Legge 10/91, sono obbligato ad utilizzare il software CENED+?
No, il software CENED+ ver. 1.2 consente, attraverso il Servizio reso disponibile dalla sezione “catasto” del Sito Web, di generare la relazione tecnica ex legge 10/91 secondo il modello di cui all’Allegato B alla DGR VIII/5018 e s.m.i., ma il suo utilizzo non risulta vincolante per la produzione della stessa. Per una corretta generazione della relazione tecnica ex legge10 è possibile utilizzare qualsiasi software, purché nel rispetto di quanto sancito dalla DGR VIII/5018 e s.m.i..
18.43 Come posso ottenere la relazione ex Legge 10/91 utilizzando il software CENED+?
Per poter ottenere la relazione ex Legge 10/91 utilizzando il software CENED+ 1.2 (o versioni successive) è necessario generare attraverso il software stesso il file con estensione .l10 e afferente all’edificio oggetto di analisi. Successivamente occorrerà effettuare l’upload di detto file nell’apposita sezione “catasto” del Sito Web.
18.44 La chiusura di una pratica di legge 10 nell’apposita sezione del catasto comporta il pagamento di un contributo?
No, il servizio di produzione della relazione tecnica ex legge 10 è fornito gratuitamente a tutti i soggetti certificatori iscritti e può essere ripetuto più volte a discrezione dell’utente.
18.45 Posso usufruire del servizio di generazione della relazione tecnica ex legge 10 anche se non sono un certificatore di Regione Lombardia?
No, attualmente il servizio di generazione della relazione tecnica ex legge10 è riservato ai soli soggetti certificatori iscritti.
18.46 Non riesco a chiudere una pratica relativa ad un edificio ubicato in un comune della provincia di Monza e Brianza aperta prima dell'aggiornamento del software e del catasto del 26 maggio 2011. Cosa devo fare?
Qualora sia stata aperta una pratica prima dell’aggiornamento del catasto del 26 maggio 2011, che prevede l'inserimento della provincia di Monza e Brianza, occorre eliminare la pratica aperta e crearne una nuova selezionando il comune in cui è ubicato l'edificio dall'elenco dei comuni posti sotto la provincia di Monza e Brianza, in modo che il sistema associ al comune il nuovo codice ISTAT.
All'interno della propria gestione pratiche, sarà sempre possibile ricercare pratiche riferite a comuni ubicati in provincia di Monza e Brianza chiuse prima dell'aggiornamento del catasto, selezionando il comune all’interno dell’elenco dei comuni riferiti alla provincia di Milano.
18.47 Devo inserire i dati relativi al COP mensile di una pompa di calore aria-acqua (o aria-aria), quali valori del coefficiente di prestazione devo considerare?
I valori di COP mensile da inserire nella tabella riferita alle pompe di calore aria-acqua (o aria-aria) sono quelli calcolati considerando la temperatura nominale della sorgente fredda (con sorgente fredda costante) e la temperatura di progetto del fluido di mandata relativa al mese considerato. Il programma adeguerà poi in automatico il COP indicato mensilmente (utilizzando la formula 314 della procedura di calcolo D.d.g. 5796), sulla base della temperatura esterna media mensile.
Quindi, se ad esempio nel caso di una pompa di calore aria-acqua la relativa scheda tecnica fornita dal costruttore indica come temperatura nominale della sorgente fredda +7°C, i dati da riportare nella schermata del software CENED+ saranno i seguenti:
- temperatura nominale della sorgente fredda: +7°C
- valori di COP mensili: valori riferiti alla temperatura nominale della sorgente fredda (+7°C) e alla temperatura di progetto del fluido di mandata relativa al mese considerato.
18.48 Devo inserire i dati relativi al COP mensile di una pompa di calore terreno-acqua (o acqua-acqua o acqua-aria), quali valori del coefficiente di prestazione devo considerare?
I valori di COP mensile da inserire nella tabella riferita alle pompe di calore terreno-acqua (o acqua-acqua, o acqua-aria) sono quelli calcolati e/o forniti dal costruttore in base alle effettive condizioni di lavoro della pompa di calore; dovranno quindi essere inseriti i valori di COP in base alle condizioni di temperatura mensile della sorgente fredda e di temperatura di progetto del fluido di mandata relativa al mese considerato. Se queste nell’arco del periodo considerato, vengono stabilite fisse, il valore di COP da inserire sarà il medesimo. Il programma non eseguirà alcun adeguamento dei valori, considerandoli già come COP medi mensili effettivi (vedi formula 313 della procedura di calcolo D.d.g. 5796).
18.49 Nel caso si voglia utilizzare, come sistema di generazione del calore, una o più pompe di calore ad assorbimento a gas, come si deve procedere per l’inserimento dei valori di GUE?
Il programma consente la scelta, tra i sottosistemi di generazione, del tipo di generatore, nello specifico una pompa di calore. Selezionata questa, è possibile scegliere il tipo di combustibile, in questo caso gas naturale o GPL. Nella maschera delle caratteristiche del generatore si dovranno inserire i valori di GUE (COP) secondo le modalità previste per tutti i tipi di pompe di calore.