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FAQ - Requisiti di prestazione energetica

Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2011

 

2.1 Quali edifici sono esclusi dal rispetto dei requisiti di prestazione energetica indicati della DGR VIII/8745?

Sono esclusi dall'applicazione dei requisiti previsti dal provvedimento gli edifici e gli impianti di cui al punto 3.2 della DGR VIII/8745. Ulteriori esclusioni sono poi previste, e puntualmente indicate nel dispositivo regionale, in funzione della tipologia di intervento.
 
2.2 Che cosa s'intende per fabbricato isolato?
Ai sensi del punto 3.2 lettera c) della DGR VIII/8745, per fabbricato isolato s'intende un edificio che non condivide le proprie strutture esterne con altri edifici. Pertanto un'unità immobiliare (appartamento) inserita in un condominio e avente superficie inferiore ai 50 mq non rientra tra le categorie di edifici esclusi dall'applicazione di quanto sancito alla DGR VIII/8745. 
 
2.3 Come faccio a capire quali limiti di prestazione energetica sono tenuto a rispettare?
Sulla base del titolo abilitativo rilasciato dal Comune di competenza (nuova costruzione, ristrutturazione edilizia, ampliamento volumetrico, recupero di sottotetti per finalità d'uso, etc.), occorre rispettare, in funzione del tipo d'intervento, i requisiti di cui ai punti 5, 6 e 7 della DGR VIII/8745. Le disposiziononi di cui al Delibera di Giunta sopra richiamata si applicano per gli interventi il cui titolo abilitativo è stato rilasciato successivamente alla data di entrata in vigore del provvedimento regionale stesso.
 
2.4 Se ho ottenuto il titolo abilitativo prima del 1° gennaio 2008 quali requisiti di prestazione energetica devo rispettare?
Se il titolo abilitativo è stato rilasciato successivamente all'8 ottobre 2005, data di entrata in vigore del D.lgs 192/05, e prima del 1° gennaio 2008, i requisiti di prestazione energetica da rispettare sono indicati nel decreto nazionale sopra richiamato. 
 
2.5 Come si calcola l'EPH limite di un edificio?
Il valore limite del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale o riscaldamento si calcola per mezzo delle tabelle A.1.1 e A.1.2 di cui alll'Allegato A alla DGR VIII/8745, servendosi dei gradi giorno del Comune in cui l'edificio è situato e del suo rapporto superficie disperdente/volume lordo riscaldato.  
 
2.6 Quali sono le superfici disperdenti di un edificio?
Le superfici disperdenti di un edificio sono quellle rivolte verso l'esterno e verso locali non riscaldati.
 
2.7 Nel caso di un edificio in cui vi siano due o più unità immobiliari (appartamenti) ciascuna servite da un impianto termico autonomo come si calcola l'EPH limite? 
In tal caso non è possibile calcolare un valore limite del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale o riscaldamento dell'interno edificio ma occorre calcolarlo per singola unità immobiliare. Analogamente, qualora prevista, la verifica del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale o riscaldamento deve essere fatta per ciascuna unità immobiliare.
 
2.8 Quando subentra l'obbligo di progettare e raelizzare l'impianto termico in modo tale da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso il contributo di fonti di energia rinnovabile?
Nel caso di edifici pubblici e privati di nuova costruzione o nel caso di nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto termico. Si ricorda che, la copertura del 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria si intende rispettata qualora l’acqua calda sanitaria derivi da una rete di teleriscaldamento, che sia alimentata anche da combustione di R.S.U. e/o biogas, o da reflui energetici di un processo produttivo non altrimenti utilizzabili. La presente disposizione si intende rispettata qualora si utilizzino pompe di calore purché siano rispettati i valori fissati nella Tabella A.5.1 di cui all’Allegato A alla DGR VIII/8745. Si considera altresì rispettato il disposto qualora pari fabbisogno di energia primaria sia soddisfatto tramite il contributo di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, utilizzati ai fini della climatizzazione invernale o del riscaldamento.
 
2.9 La sostituzione del generatore di calore è considerata "ristrutturazione dell'impianto termico"?
No. La "ristrutturazione di un impianto termico" è un insieme di opere che comportano la modifica sostanziale dei seguenti sottosistemi: generazione e distribuzione ovvero generazione ed emissione ovvero distribuzione ed emissione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali, nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari, o parti di edificio, in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall'impianto termico centralizzato.
 
2.10 Quale metodologia di calcolo devo utilizzare per eseguire le verifiche previste dalla DGR VIII/8745 per la compilazione della relazione di cui all'Allegato B del dispositivo regionale?
Le verifiche di cui ai precedenti punti 5, 6 e 7 devono essere eseguite utilizzando la metodologia di calcolo definita all’Allegato E della Deliberazione della Giunta regionale del 26 giugno 2007, n. VIII/5018 e successive modifiche ed integrazioni.
 
2.11 Quali sono i requisiti prestazionali da rispettare nel caso venga richiesta una variante al titolo abilitativo che alteri le prestazioni energetiche dell’edificio?

Qualora la variante al titolo abilitativo che alteri le prestazioni energetiche dell’edificio si configuri come essenziale (secondo quanto previsto all’art. 54 della LR 12/05), il proprietario deposita in Comune la relazione tecnica (vedi allegato B alla DGR 8745), aggiornata secondo le varianti introdotte, utilizzando la procedura di calcolo vigente in quel momento.

Qualora la variante al titolo abilitativo che alteri le prestazioni energetiche dell’edificio si configuri come non essenziale (secondo quanto previsto all’art. 54 della LR 12/05), il proprietario deposita in Comune la relazione tecnica aggiornata secondo le varianti introdotte e, a tale scopo, può utilizzare la procedura di calcolo vigente al momento della presentazione del titolo abilitativo.

 

2.12 A causa della rimozione del generatore di calore in un edificio esistente, è stato stipulato un atto di trasferimento a titolo oneroso senza prevedere l’allegazione dell’ACE (secondo quanto definito al punto 9.6 della DGR 8745). La successiva installazione del sottosistema di generazione dell’impianto termico per tale edificio, a quali verifiche prestazionali è assoggettato ai sensi della DGR 8745?

L’installazione del sottosistema di generazione dell’impianto termico in un edificio esistente che ne è sprovvisto, è assimilabile ad interventi di “sostituzione di un generatore di calore” (di cui al punto 2, lettera “ddd” della DGR 8745).

Ai sensi del punto 6 della DGR 8745, il rispetto dei requisiti richiesti per interventi di “sostituzione di un generatore di calore”, è quindi condizione indispensabile per l’installazione del nuovo generatore di calore.

 

2.13 A causa della mancata installazione del generatore di calore in un edificio di nuova costruzione, è stato stipulato un atto di trasferimento a titolo oneroso senza prevedere l’allegazione dell’ACE (secondo quanto definito al punto 9.6 della DGR 8745). La successiva installazione del sottosistema di generazione dell’impianto termico per tale edificio, a quali verifiche prestazionali è assoggettato ai sensi della DGR 8745?

L’installazione del sottosistema di generazione, a completamento dell’impianto termico, in un edificio di nuova costruzione o in un edificio antecedentemente sprovvisto di impianto termico, è assimilabile ad “impianti termici di nuova installazione” (di cui al punto 2, lettera “ff” della DGR 8745), soggetti all’obbligo di produzione dell’ACE ed al rispetto dei requisiti definiti nel punto 6 della DGR 8745, per tale tipologia di intervento.

Le F.A.Q. presenti nella sezione - elaborate a seguito di un attento esame della normativa regionale in tema di certificazione e efficienza energetica - esprimono l'opinione dell'Organismo Regionale di Accreditamento e non possono e non intendono sostituirsi a quelle fornite dal Legislatore.

 
 
 
 
 
 
 

 
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